La mano è la parte del corpo con maggior numero di recettori e si pensa che la sua possibilità di sentire e di esprimere, se adeguatamente allenata, possa essere infinita.

Dobbiamo però ricordare che la mano non agisce come un ‘ entità isolata, ma si muove in armonia con tutto il resto del corpo. Una postura corretta non ha come unico scopo quello di prevenire contratture, infiammazioni, compressioni nervose ecc, ma anche quello di mantenere armoniosi tutti i movimenti del corpo, amplificando la capacità di trasmettere e di esprimere

La postura è una configurazione dinamica che cambia in relazione alle richieste del corpo durante le diverse attività.

La postura di un musicista è frutto del vissuto delle persona stessa, determinato da stress,  traumi fisici ed emotivi, atteggiamenti posturali scorretti, respirazione scorretta, squilibri biochimici derivanti da un alimentazione sbagliata ecc…

Per il musicista la percezione e la consapevolezza del proprio corpo e del corpo rapportato allo strumento ,determinano la possibilità di esprimersi in modo armonioso e fluido, trasferendo la stessa qualità sulla melodia musicale.

È fondamentale studiare il musicista mentre suona il proprio strumento,  in quanto molte distonie di funzione si evidenziano soltanto durante l’esecuzione musicale.

Come in tutte le attività che richiedono un alto livello di utilizzazione del sistema nervoso, nella pratica musicale è indispensabile rendere più fluidi i mezzi per realizzare le intenzioni artistico-espressive.

Musica e osteopatia

L’intervento che l’osteopatia può portare all’arte musicale, non si ferma solo al trattamento e alla prevenzione di un sintomo doloroso, ma ristabilire un equilibrio armonioso significa anche migliorare notevolmente la fluidità del gesto.

In ambito sportivo l’osteopatia, introdotta già da diversi anni, ha portato ad un incremento delle qualità fisiche degli atleti superiori al 20%. Un concerto musicale sottopone il corpo ad uno stress fisico ed emozionale non inferiore a quello di un attività sportiva intensa, con adattamenti posturali forzati, protratti anche per diverse ore.

Educare il musicista a mantenere una postura corretta, a conoscere e sentire il proprio corpo durante il gesto musicale, gli permetterà di prevenire sovraccarichi funzionali sotto forma di infiammazioni, contratture, dolori articolari ecc.

Infine, considerando il corpo come un entità unica, non possiamo trascurare l’importanza di una corretta alimentazione e di un attività fisica personalizzata, adatta alla persona e al suo strumento.

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